I consigli per scattare delle foto perfette ai prodotti per il vostro sito

Le regole della fotografia

Il modo in cui presentate i vostri prodotti influisce sulle vendite. È fondamentale fare delle ottime presentazioni e quando si parla di e-commerce parliamo di scatti professionali e curati nei minimi dettagli.

È importante usare una buona macchina fotografica, una Reflex digitale, Canon o Nikon.

Comprate una macchina fotografica che faccia anche video. Fate un po’ di pratica prima con il vostro smartphone per una maggiore manualità.

Assicuratevi di avere luci appropriate. L’ideale è avere a disposizione la luce del sole, ma dato che non basta dovete procurarvi le tripodi e i diffusori. E ricordatevi che le luci devono essere fisse.

Le tripodi sono lampade da terra treppiede, in grado di ricreare un vero e proprio set fotografico, sono fondamentali per evitare le sfocature. I diffusori invece servono per evitare i fastidiosi riflessi del flash.

Create il vostro set fotografico. Usate uno sfondo neutro, i più professionali sono con il bianco o il grigio chiaro. Prendete un tavolo lungo e ampio e un supporto da posizionare in alto, mettete dei cartelloni bianchi sul tavolo e legateli al supporto con una molletta. Si creerà una superficie liscia e inclinata che diventerà il vostro set fotografico.
Se vi state chiedendo dove mettere l’oggetto da fotografare, il punto più indicato è quello in cui il cartellone incontra il tavolo.

Usate il diaframma con un’apertura ampia, che produce una profondità di campo stretta, in modo da far apparire le vostre foto più professionali.

State attenti a non scattare controluce, creando ombre.

E ricordate di posizionare le luci sempre dallo stesso lato della fotocamera rispetto all’oggetto oppure leggermente di lato.

Vi consigliamo inoltre di pulire bene sia gli oggetti che i vostri strumenti di lavoro per evitare imperfezioni .

Per finire siate creativi!

Provate, sperimentate, create!

Non sai come pulire l’argento? Ecco tutte le dritte per farlo tornare a splendere

I metodi naturali per pulire cornici e altri accessori in argento

Problemi con l’argento annerito? Non sapete come far tornare a splendere cornici e altri oggetti di questo materiale?

Ebbene! Ci sono diversi metodi naturali per pulire gli accessori in argento e ridare loro la lucentezza originaria.

L’annerimento e quella patina verdastra e fastidiosa che si forma sugli oggetti in argento sono dovuti all’ossidazione, ovvero, la perdita della loro caratteristica lucentezza fino al formarsi della ruggine sulla superficie, in conseguenza di una prolungata esposizione all’aria e all’umidità.
Il primo rimedio naturale che vi consigliamo è il bicarbonato di sodio.

Preparate una miscela di acqua e bicarbonato (50 grammi di bicarbonato per ogni litro d’acqua). Fate bollire il composto e una volta che si sarà raffreddato immergetevi l’argenteria fino ad eliminare gli effetti dell’ossidazione. E per finire, è molto importante che asciughiate tutto per bene.

Un altro metodo molto efficace è l’utilizzo di sale grosso e alluminio.

Rivestite l’interno di un contenitore con dell’alluminio, aggiungete il sale grosso e dell’acqua bollente.

Mettete all’interno del vostro contenitore, per circa un’ora, gli oggetti che desiderate pulire.

Il risultato sarà eccellente.

Se le macchie non vanno via in questi modi, vi consigliamo di strofinare il vostro oggetto in argento con un panno di cotone, ricoperto di succo di limone versato in due cucchiaini di bicarbonato, oppure, con del dentifricio.

 

Basta un po’ di energia per eliminare lo sporco e far tornare a splendere la tua argenteria.

 

 

Per finire vi ricordiamo che se volete usare dei prodotti specifici per pulire l’argento ne esistono di diversi in commercio, ma consigliamo sempre di usare panni morbidi per evitare di graffiare le superfici trattate.

E voi amici? Avete qualche altro consiglio da aggiungere ai nostri?

Diteci la vostra!

Eventi da non perdere

Le prossime fiere nel calendario di Pinto Home

La fiera è uno strumento commerciale e di marketing di fondamentale importanza per le imprese di molti settori produttivi e come tale la sua pianificazione riveste un ruolo importante anche ai fini del budget aziendale.

Nei mercati di riferimento abituali l’obiettivo consiste nel consolidamento del proprio marchio e le fiere che siano locali, nazionali o internazionali sono in grado di aprire l’azienda a nuovi mercati e lanciare nuovi prodotti.

Possiamo dire che la fiera è una vetrina, proprio come un negozio, solo che è molto più grande.

Quindi, bisogna scegliere con cura a quali fiere partecipare, anche in relazione alle risorse che si hanno a disposizione e al target che si vuole raggiungere.

Per presentare al meglio i nuovi prodotti, Pinto Home ha organizzato un meeting in Sicilia, a Caltanissetta il 13, 14 e 15 Maggio 2017, al quale sono invitati a partecipare tutti i clienti siciliani.

Inoltre, dal 6 al 9 Ottobre 2017 sarà presente al VEBO, la fiera della bomboniera che si tiene ogni anno alla Mostra d’Oltremare e quest’anno arriva alla 16° edizione.

Il VEBO accoglie le migliori aziende italiane ed estere e dedica alle espositrici migliori articoli di presentazione che vengono pubblicati sul suo canale online.

Segna queste date in calendario e vieni a trovarci anche tu!

Per te, ci saranno tante novità e sorprese!

Cucina ed ecologia

I materiali da usare per una cucina sostenibile

La salvaguardia dell’ambiente in cui abitiamo è una sana abitudine da introdurre nella nostra quotidianità.

L’ecologia è uno dei temi più delicati del momento, a volte pensiamo che creare un mondo più “pulito” sia un compito difficile, ma in realtà bastano solo dei piccoli accorgimenti da osservare, giorno dopo giorno.

L’ecologia parte dalla cucina. E per cucina ci riferiamo in primo luogo agli alimenti che consumiamo, ma solo questo non basta.

Per parlare di cucina sostenibile dobbiamo fare riferimento all’utilizzo di accessori ed utensili ecologici, che sono fondamentali per la salute di chi consuma i cibi che vengono preparati, soprattutto oggi che c’è più informazione grazie ai numerosi studi che dimostrano la pericolosità di certi materiali.

Sarà una questione di moda, sarà un fatto di tendenza, ma il mercato abbonda di questi prodotti.

Tra i materiali più ecologici abbiamo legno, marmo, ghisa, acciaio inox, porcellana, ceramica e vetro.

Non emettono sostanze nocive durante l’utilizzo (anche ad alte temperature) e si puliscono facilmente.

Per esempio il vetro e la ceramica sono ottimi per la conservazione degli alimenti, il marmo e il legno ideali per i taglieri, l’acciaio inox è il materiale migliore per le pentole perché non si altera, conserva il calore e solitamente non contiene nickel, responsabile di allergie.

Particolare attenzione va prestata ai piatti da tavola e da portata in porcellana, uno dei più importanti prodotti ceramici, materiale naturale (composta al 50% di caolino, e l’altro 50% per metà quarzo e per metà feldspato) che per essere sostenibili non devono contenere smalti sintetici e soprattutto devono essere decorati con colori in conformità al contatto con alimenti.

Non dimentichiamoci di essere scrupolosi anche nella scelta dei materiali per l’arredamento della cucina perché molti, come gli adesivi, sono pericolosi in quanto emettono composti organici tossici che contribuiscono ad inquinare l’ambiente.

E se proprio non riuscite a rinunciare alla comodità dell’usa e getta potete sostituire la plastica con il PLA, un polimero di acido lattico, derivante dalla fermentazione di uno zucchero del mais e non dal petrolio.

Non è plastica, ma ne ha tutte le caratteristiche di resistenza e duttilità, l’unico inconveniente: è “cara” e poi cosa c’è di meglio che gustare i cibi serviti in piatti in porcellana. Giusto?

E voi? Se non lo fate già, iniziate a essere più ecologici!

Proteggiamo il nostro pianeta!

Carnevale, tra sapori e tradizioni

Oggi vogliamo parlarvi della festività del Carnevale!

Ma da dove nasce il termine Carnevale? L’etimologia del termine risale, con ogni probabilità, al latino “carnem levare”, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al “giovedì santo” prima della Pasqua.

Le prime testimonianze risalgono al Medioevo e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri dei sensi.

Goethe, scrittore e poeta tedesco, diceva che in questa festa era sovvertito l’ordine sociale, ovvero, il mondo si rovesciava, si sbeffeggiavano le autorità, il servo diventava padrone e il padrone servo.

E per tutto il tempo le persone si mascheravano, per evitare di farsi riconoscere e lasciare nell’ombra i protagonisti di tanti eccessi.

Il Carnevale è una festa tipicamente italiana, e poi si è diffusa in tutto il mondo. E il Carnevale italiano riporta la sua tradizione agli eccessi in campo alimentare. La sua coincidenza con il rito contadino della macellazione del maiale, lo sposavano al trionfo delle ghiottonerie suine d’ogni genere. Ancora oggi in alcune città italiane questa festa prevede sfilate di carri ornati con cibi succulenti e spettacoli di vario genere.

Una delle usanze più diffuse nelle città italiane è la preparazione di dolci di pasta fritta, tra i quali ricordiamo le fritole veneziane, gli arancini marchigiani e le chiacchiere, il dolce per eccellenza del Carnevale, accompagnate dal sanguinaccio, una crema dolce a base di cioccolato fondente.

E voi sapete prepararle?

Vi aiutiamo noi con la ricetta della nonna per delle chiacchiere che lasceranno tutti senza parole.

Seguite il procedimento passo passo:

  1. Su un piano di lavoro, formate una fontana con la farina, quindi unite al centro l’uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il pizzico di sale, la grappa, la scorza di limone grattugiata e il lievito.
  2. Cominciate ad impastare unendo progressivamente anche il latte. Una volta che il composto sarà diventato omogeneo e non appiccicoso, formateci una palla, rivestitela con la pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  3. Passato il tempo di riposo, riprendete l’impasto e tiratelo con un mattarello o con la macchina tirapasta in una sfoglia sottile di 3/4 mm.
  4. Con una rotella dentellata ricavate dalla sfoglia dei rettangoli di medie dimensioni (12 x 8 cm) e nel centro fategli due tagli equidistanti dalla parte del lato più lungo del rettangolo, così come potete vedere in foto.
  5. Portate l’olio di arachide a temperatura in un tegame di alluminio dai bordi alti. Friggete le chiacchiere, poche alla volta, fino a completa doratura da entrambe i lati.
  6. Una volta cotte, scolatele su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.
  7. Spolverate le chiacchiere con zucchero a velo e consumatele calde.

Ecco con un tocco di eleganza, adagiate chiacchiere dorate su piatto da portata Dream Line.

Vi abbiamo raccontato questa storia per ricordarvi che la nostra Italia è piena di arte e tradizioni, e anche noi di Pinto siamo legati alle tradizioni e la nostra arte ha radici profonde, che ci consentono di rinnovarci costantemente.

La tradizione non ha mai fine, la tradizione è il tempio dei prodotti di qualità, la tradizione è una ragione di vita.. la nostra!

E voi siete amanti delle tradizioni?

Buon San Valentino da Pinto!

Pinto Home augura a tutti gli innamorati e agli amanti dell’amore Buon San Valentino!

Statuine serie Couple

Le nostre statuine Couple, a marchio Sherwood sono il regalo perfetto per dichiarare e celebrare l’amore.

Visita il sito www.pintohome.it per visionare l’intera linea.

Noi amiamo le tradizioni… e voi?